Foto Delfino Sisto Legnani. Courtesy Fondazione Prada

L’Accademia dei bambini, il progetto della Fondazione Prada dedicato all’infanzia, è stato ideato dalla neuropediatra Giannetta Ottilia Latis, che ne ha posto le basi teoriche e operative curandone i contenuti fino a giugno 2019. Lo spazio, progettato da un gruppo di studenti dell’École nationale supérieure d’architecture de Versailles, guidati dai loro insegnanti Cédric Libert ed Elias Guenon, può assumere sempre nuove forme adattandosi ai diversi programmi.

L’Accademia dei bambini propone attività multidisciplinari, promuovendo il dialogo intergenerazionale e invitando a un’esperienza di gioco, creatività e apprendimento. I laboratori sono condotti da “maestri” di volta in volta diversi, architetti, pedagoghi, artisti, scienziati, registi e musicisti desiderosi non solo di insegnare, ma anche di acquisire nuovi stimoli. Le attività proposte dai “maestri” sono successivamente sviluppate da un gruppo di educatori coordinati da Marta Motterlini, esperta in didattica museale.

Tutte le attività ideate dai “maestri” sono documentate e raccolte in Momenti, l’archivio video dell’Accademia dei bambini.
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L’Accademia dei bambini resterà chiusa al pubblico dal 1 luglio al 13 settembre. Gli appuntamenti vengono aggiornati periodicamente nel Calendario laboratori in fondo alla pagina.

Da settembre 2019 il programma è curato dal pediatra neonatologo Gabriele Ferraris.

Il nuovo ciclo di laboratori è dedicato al tema del linguaggio, inteso come forma di comunicazione che si evolve nel tempo. Attraverso scoperte legate alla biologia e all’evoluzione delle specie fino a sfiorare l’intelligenza artificiale, i bambini sperimentano nuovi modi di esprimere se stessi.
Esplorano il linguaggio del corpo con la danza delle api e quello del canto con la sinfonia nella foresta. Ascoltano con stupore il primo vagito di un bambino e giocano con i versi degli animali creando un vocabolario illustrato. Si avvicinano infine alla poesia come la massima espressione linguistica, tradotta in emozioni, suggestioni e visioni oniriche.

Il nuovo ciclo di laboratori è pensato dal curatore come “un tassello nell’infinito positivo per una comunicazione garbata: da subito.”

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