Mark di Suvero

Mark di Suvero nasce a Shangai nel 1933 e si trasferisce da giovane in America, dove frequenta il San Francisco College, che tuttavia presto abbandona.
Viaggia in moto in Messico e diventa un giovane costruttore di navi. Va in bicicletta fino a Phoenix e torna indietro fino a San Francisco.
Dopo gli studi presso la University of California a Berkeley e la California School of Fine Arts inizia a scolpire con il metallo saldato.

Dal 1957 va a vivere a New York e si unisce a una cooperativa della 10th Street (March Gallery), esponendo pezzi in gesso e in cera.
Nel 1958 inizia a utilizzare per le sue sculture legno preso da edifici distrutti. Presto impara a usare la gru, il carrello elevatore, la torciaů. Negli anni Settanta allestisce le prime mostre all'aperto in spazi pubblici cittadini, come a Eindhoven in Olanda e a Chalon-sur-Sa˘ne in Borgogna, iniziative grazie alle quali gli viene concesso l'onore di essere il primo artista vivente ad avere una mostra personale ai Giardini delle Tuileries di Parigi, di fronte al Louvre.

Di Suvero Ŕ tra quegli artisti che negli anni Sessanta hanno contribuito a cambiare in modo determinante il modo di concepire la scultura contemporanea. Come David Smith, Alexander Calder e Richard Serra, appartiene a quell'esigua schiera di grandi artisti del XX secolo che hanno fatto proprio l'assioma dei costruttivisti russi, secondo il quale in scultura il volume non Ŕ pi¨ il concetto assoluto dell'opera nello spazio, ma sono piuttosto gli elementi cinetici e dinamici a esprimere la vera natura del rapporto spazio-tempo.
Assumendo l'assemblage come norma esecutiva a scala gigantesca, Di Suvero disegna nello spazio, anzi costruisce con lo spazio. I suoi lavori intensamente vitali si distinguono per la capacitÓ di comunicare un'energia potenziale che trasforma le opere in gesti dinamici e in azzardate sfide contro il cielo.