2001: Odissea nello Spazio. Courtesy Warner Bros Pictures.
3 Mag 2018

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Fondazione Prada promuove un’intensa programmazione cinematografica in lingua originale, trasformando il Cinema della sede di Milano in una vera e propria sala, l’unica presente nella Zona 5 di Milano, attiva a maggio e giugno dal giovedì alla domenica, per arrivare a un programma più esteso nei mesi successivi. Il progetto nasce da una profonda riflessione sulla funzione e il significato della presenza di un cinema all’interno di un’istituzione dedicata alle arti visive come la Fondazione Prada.

La nuova programmazione del Cinema della Fondazione Prada presenta un’estrema varietà di formati e linguaggi visivi in cui convivono i classici, i lavori sperimentali, le prime visioni, i blockbuster, le opere d’avanguardia, i prodotti televisivi, i film rari e i restauri. Il Cinema assume l’identità ideale di un “multisala compresso” che, senza imporre rigide gerarchie interpretative, dà l’opportunità a un pubblico plurale di spettatori, appassionati, curiosi, esperti di cinema e studenti di esplorare liberamente geografie, storie e generi cinematografici sempre diversi. Il cinema è inteso come un fondamentale luogo di formazione personale e culturale.

La nuova programmazione è costituita da quattro sezioni che possono corrispondere a quattro giorni definiti della settimana: il giovedì rassegne di film legati alle attività espositive della fondazione e selezionati dai curatori o dagli artisti di alcuni dei progetti in corso; il venerdì “Soggettiva”, opere cinematografiche scelte da personalità provenienti da ambiti diversi invitati a condividere con il pubblico i loro film preferiti che hanno contribuito alla loro educazione culturale; il sabato “Indagine”, la sezione che ospiterà film inediti e prime visioni; la domenica “Origine”, film del passato restaurati e riproposti per la loro rilevanza storica e la loro attualità, grazie alla collaborazione con cineteche e produttori.

La prima rassegna tematica sarà legata a “Post Zang Tumb Tuuum. Art Life Politics: Italia 1918–1943”, la mostra curata da Germano Celant che esplora il sistema dell’arte e della cultura in Italia tra le due guerre mondiali. La sezione “Soggettiva” sarà inaugurata dall’artista Damien Hirst che ha scelto alcuni lungometraggi fondamentali per la sua formazione biografica e creativa. La prima parte della sua selezione sarà presentata a maggio e giugno e comprende Eraserhead (1977), Willy Wonka e la fabbrica di cioccolato (Willy Wonka and the Chocolate Factory, 1971), L’Esorcista (The Exorcist, Director’s Cut, 1973), Gli Argonauti (Jason and the Argonauts, 1963), Matrix (The Matrix, 1999) e Inseparabili (Dead Ringers, 1988). La sezione “Indagine” sarà animata a maggio da due prime visioni, rese possibili grazie alle collaborazioni con Twentieth Century Fox ed Europictures: L’isola dei cani (Isle of Dogs), l’ultimo film di Wes Anderson e A Beautiful Day (You Were Never Really Here) di Lynne Ramsay. “Origine”, la sezione dedicata ai classici, inizia con la proiezione della versione restaurata di Ultimo tango a Parigi (1972) di Bernardo Bertolucci e prosegue con Bella di giorno (Belle de jour, 1967) di Luis Buñuel e 2001: Odissea nello spazio (2001: A Space Odissey, 1968) di Stanley Kubrick, recentemente restaurati.