Jeremy Hutchison - Movables, 2017 Courtesy of the artist. Photo by Paris Tavitian.
17 Giu – 22 Lug 2017

Curate Award presenta la mostra “Driftwood, or how we surfaced through currents”, curata da Evelyn Simons, ad Atene. Il progetto include 11 lavori site-specific di Larry Achiampong, Meriç Algün, James Bridle, Hera Büyüktaşçiyan, Jeremy Hutchison, KERNEL, Chysanthi Koumianaki, Persefoni Myrtsou & Eva Giannakopoulou, Lara Ögel, Maria Papadimitriou e Lloyd Corporation.

Il progetto si sviluppa nel quartiere di Exarcheia a Atene, nelle seguenti sedi:

1. Lloyd Corporation (Char. Trikoupi 58)
2. Maria Papadimitriou (Char. Trikoupi 57)
3. James Bridle (Arachovis 30)
4. Larry Achiampong (Zoodochou Pigis 59)
5. Persefoni Myrtsou & Eva Giannakopoulou (Kafenio Mouria, Char. Trikoupi 87)
6. Hera Büyüktaşçiyan (Mavromichali 83)
7. Lara Ögel (Mavromichali 102)
8. KERNEL (Ippokratous 77)
9. Meriç Algün (Mavromichali 56)
10. Jeremy Hutchison (Mavromichali 27)
11. Chrysanthi Koumianaki (tutte le sedi)

“Driftwood, or how we surfaced through currents”, concepita dalla curatrice belga Evelyn Simons (1989) con il supporto della project coordinator Ilektra Kalaitzaki, esplora il movimento dei popoli, la circolazione dei capitali e le modalità in cui questi flussi costanti sono organizzati, sistematizzati, controllati e contestati. Come afferma Evelyn Simons, “Oggi apparentemente siamo parte di un sistema caratterizzato dalla disparità tra la spinta alla circolazione senza freni di capitali, beni di consumo, risorse ed altre forze materiali da un lato, e dall’altro dalla presenza di barriere e restrizioni imposte alla circolazione delle persone. Ci si trova pertanto privati di un diritto fondamentale, il poter rivendicare l’appartenenza al destino intrapreso dalla nostra società. Oltre a questo, le politiche supponenti con cui controlliamo e distribuiamo i diritti degli altri, ci porta a riconsiderare questioni come la generosità e la solidarietà. A chi, o meglio, a cosa garantiamo le libertà che reclamiamo per noi stessi?”.

Artisti provenienti da percorsi diversi e che utilizzano una pluralità di linguaggi espressivi affrontano queste tematiche in una serie di progetti individuali che si sviluppano come un percorso attraverso le strade del quartiere Exarcheia di Atene. “Driftwood, or how we surfaced through currents”, ad esempio, occupa gli spazi di un caffé tradizionale greco,
di un garage, di cartelloni pubblicitari e di negozi vuoti, cercando di creare una relazione dialettica con la città e i suoi abitanti.

Le tematiche condivise sono investigate attraverso un’ampia serie di contributi artistici: la pubblicità e il marketing come strumenti capaci di mascherare lo sfruttamento messo in atto dai processi di produzione globalizzati, l’etica del lavoro, la nozione di casa come costruzione personale o collettiva, i limiti strutturali del movimento e del pensiero umani, l’identità culturale imposta o autodeterminata e le pratiche legate alla costruzione comunitaria.

La mostra osserva come la tendenza a sottolineare l’alterità abbia permesso, e ancora permetta, agli individui e in generale alla società di abbandonare l’empatia e un senso morale comune nei nostri incontri con chi è considerato diverso. Secondo la curatrice: “Gli assi economici, politici e culturali inerenti alla nostra società determinano le nostre scelte etiche, legate a parametri contraddittori. Vivere in una società globalizzata significa che grandi distanze geografiche possono essere attraversate virtualmente e con facilità. Tuttavia, le stesse distanze ci assicurano uno sguardo distaccato e non più umano e di conseguenza incoraggiano un disinteresse deliberato nei confronti dell’altro nel momento stesso in cui cerchiamo di assicurarci una protezione personale immediata”.

“Driftwood, or how we surfaced through currents” è uno dei tre progetti vincitori ex-aequo (assieme a quelli di Michael Wang e Adnan Yldiz) di “Curate Award”, un concorso internazionale promosso dalla Fondazione Prada e da Qatar Museums. Lanciato nel maggio 2013, “Curate Award” ha come obiettivi la ricerca di nuovi talenti nell’ambito della pratica curatoriale e l’apertura di prospettive inedite nella concezione di eventi espositivi. La giuria internazionale ha selezionato i tre progetti nell’agosto 2014 tra numerose proposte provenienti da 63 nazioni.

Il progetto è aperto al pubblico dal 17 giugno al 22 luglio 2017, dal mercoledì al sabato (dalle 16 alle 21).

“Driftwood, or how we surfaced through currents” è uno dei tre progetti vincitori ex-aequo (assieme a quelli di Michael Wang e Adnan Yldiz) di “Curate Award”, un concorso internazionale promosso dalla Fondazione Prada e da Qatar Museums. Lanciato nel maggio 2013, “Curate Award” ha come obiettivi la ricerca di nuovi talenti nell’ambito della pratica curatoriale e l’apertura di prospettive inedite nella concezione di eventi espositivi. La giuria internazionale ha selezionato i tre progetti nell’agosto 2014 tra numerose proposte provenienti da 63 nazioni.

La mappa delle sedi espositive è disponibile qui.