Finite Rants | Bertrand Bonello, Où en êtes-vous? (Numéro 2), 2020. Film still

“Finite Rants” è un progetto on-line della Fondazione Prada curato da Luigi Alberto Cippini e Niccolò Gravina, costituito da una serie di 8 saggi visuali proposti a ritmo mensile e commissionati da Fondazione Prada a cineasti, artisti, intellettuali e studiosi.

I primi autori coinvolti sono il regista e scrittore tedesco Alexander Kluge, il fotografo giapponese Satoshi Fujiwara, il regista francese Betrand Bonello e il regista americano Brady Corbet.

Come sostiene il regista d’avanguardia Hans Richter nel 1940, il film o video saggio è una forma espressiva capace di creare “immagini per nozioni mentali” e di “ritrarre concetti”. Partendo dalle idee di Richter, alcuni teorici successivi individuano dei tratti specifici nel video essay, come la libertà creativa, la complessità, la riflessività, l’attraversamento dei generi cinematografici e la trasgressione delle convenzioni linguistiche. “Finite Rants” intende testare la versatilità del saggio visuale nell’esprimere il pensiero attraverso le immagini e dimostrare la sua attualità nella produzione visiva contemporanea.

Le radici estetiche e teoriche di “Finite Rants” sono rintracciabili nell’opera La Jetée (1962) dell’autore francese Chris Marker. Definita dal suo creatore “photo-roman”, La Jetée è descritta dalla voce narrante presente nel cortometraggio come “la storia di un uomo
ossessionato da un’immagine della sua infanzia”. Ambientato in una Parigi immaginaria quasi cancellata da un futuro olocausto nucleare, questo film distopico, intimo e teorico esprime la propria distanza da successive sperimentazioni narrative, integrando in una forma ibrida fantascienza e oscura introspezione psicologica, eliminando ogni concezione di spazio e tempo svincolandosi dalla forma generalmente considerata compiuta. Gli autori di “Finite Rants” sono quindi stimolati a confrontarsi con un modello radicale di sperimentazione cinematografica come La Jetée, un racconto frammentario e dispersivo, costituito da un’unica breve sequenza filmica e una successione di fotogrammi statici, che mette in discussione l’idea stessa di cinema, inteso come un insieme di immagini in movimento.

A seguito di un processo di collaborazione creativa tra gli autori e Fondazione Prada, i contributi visivi ospitati in “Finite Rants” analizzano questioni sociali, politiche e culturali emerse nel nostro presente e normalmente affrontate dai mezzi d’informazione con un approccio documentaristico. Attraverso la realizzazione, il montaggio e la post-produzione di immagini e materiali visivi grezzi, eterogenei e di diversa provenienza, gli autori sono in grado di esprimere visioni e poetiche personali che coinvolgono lo spettatore in un ruolo attivo e riflessivo.




WEREWOLVES PLAYOFFS
Satoshi Fujiwara, Alexander Kluge
Una sublimazione di intenti e di violenza repressa, di salti ossessivi e di mitomania, senza una preghiera mirata. Satoshi Fujiwara elabora contenuti politici assemblati e provenienti dai video creati da Alexander Kluge nel vortice della democrazia a immagini miste, video di cospirazione. Il risultato è un saggio sul sovradosaggio e l’ossessione per i pensieri collettivi e i personaggi politici, una scatola nera ricoperta di traumi politici recenti.
Montaggio e colonna sonora: Francesco Tosini.




OÙ EN ÊTES-VOUS? (NUMÉR0 2)
Bertrand Bonello
Il regista Betrand Bonello rielabora gli ultimi minuti della sua pellicola del 2016 Nocturama che documenta le operazioni logistiche e l’organizzazione di attentati terroristici a Parigi da parte di un gruppo di adolescenti. Il progetto si configura come un ideale intervento di sfida ai canoni del cinema d’essai, vero e proprio genere e soglia produttiva dell’industria cinematografica francese. A partire da Où en êtes-vous?, video commissionato dal Centre Pompidou nel 2014 e pensato come una lettera rivolta alla figlia allora undicenne, il regista realizza un nuovo lavoro alterando la sequenza finale di Nocturama e modificando completamente la componente testuale e la colonna sonora.

Attenzione: questo video contiene immagini che potrebbero urtare la sensibilità di alcuni utenti




UNTITLED (HUDSON YARDS)
Brady Corbet
“Finite Rants” è una piattaforma che mira a incorporare cambiamenti che avvengono sempre più spesso sotto forma di sottili alterazioni che investono il gusto, l’estetica e le abitudini relative alla fruizione di immagini. Ciò che oggi può sembrare neutrale può tuttavia agire in futuro come latente forma tecnologica della fede.
Le immagini cinematografiche scorrono e sono raggruppate insieme ad altri materiali visivi che invadono i nostri newsfeed.
Oggi produrre contenuti visivi è come assistere alla nascita di format dalla vita breve, il cui esserci non offre alcuna persistenza né drammaticità e la cui iniziale eccitazione visiva è destinata a non durare, come in un continuo alternarsi di sonno e veglia. Concepito con la volontà di svelare lo sfruttamento di un programma di finanziamento destinato ad aree urbane a basso reddito che si cela dietro il progetto immobiliare di Manhattan, Untitled (Hudson Yards) è un poema integrato su quelle infrastrutture della fede che attraversano come droni le superfici contemporanee della nostra vita: immobilità urbana, metropoli come chiese via cavo senza seguaci, carica emotiva solo apparente per i cittadini che soffrono di atrofia identitaria, metri quadrati destinati a un progetto immobiliare che ricordano una mascherata ingegnerizzata per lo sterminio del desiderio.
Untitled (Hudson Yards) ripropone una tecnologia di acquisizione di immagini compatta come il software iOS 4k inteso come un valido e incisivo formato di testimonianza, il tutto realizzato utilizzando lo stesso ecosistema di applicazioni di consumo di massa, caratteri sans-serif e modelli di editing degradati per la rappresentazione di ciò che è l’alta tecnologia: un raffinato sistema di esecuzione, che non lascia cicatrici.

Le immagini incluse nel saggio visuale sono state realizzate dall’autore in luoghi pubblici. Nel caso si riconosca un’immagine personale, è possibile contattare Fondazione Prada per chiederne la rimozione:privacy@fondazioneprada.org

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