Ryan Trecartin, I-BE AREA, 2007. Movie still. Courtesy of the artist
6 Apr – 30 Set 2019
PROGRAMMA A

2007
Video HD, 108’, 6’’

La logica che governa e distorce la narrazione diabolicamente tortuosa di I-BE AREA (2007) si fonda su una profonda comprensione del mondo del terzo millennio, composto da molteplici realtà che vengono create, copiate o cancellate a discrezione dei più abili giocatori della vita. Il motivo conduttore del video è il modo in cui il variegato cast di identità mutevoli e frammentate sfrutta, si sottomette o si libera delle frizioni esistenziali che si creano quando si abitano molteplici realtà simultaneamente. Attraverso i vari ruoli che rivestiamo in pubblico, i nostri avatar online, le vite dei nostri cloni (o, se noi stessi siamo cloni, tutte le nuove identità che scegliamo di assumere), le cancellature di identità precedenti che sono state sovrascritte, o il vecchio ricorso ai figli che fungono da ricettacoli per tutto ciò che abbiamo sempre desiderato essere ma che non siamo riusciti a diventare. Una ”area” è quindi l’agglomerato delle realtà accumulate del personaggio, il territorio a cui il personaggio è simbolicamente e metafisicamente vincolato. Lo sviluppo del film è il dispiegarsi del territorio in cui abitano i vari “I Be”, ovvero se stesso.— Kevin McGarry

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