Louise Bourgeois, Single III, 1996. Foto Attilio Maranzano. Courtesy Fondazione Prada
16 Mag – 6 Lug 1997

Per la sua prima importante retrospettiva in Italia, la scultrice americana Louise Bourgeois (1911, Parigi – 2010, New York) ha esposto nuovi lavori insieme ad alcune fra le opere più significative degli ultimi anni, segnate da espliciti riferimenti a sessualità, maternità e inconscio.

Le nuove sculture sono fatte di abiti e riprendono il costante interesse dell’artista per l’architettura, il corpo e l’immediatezza della memoria. L’atto del cucire diventa metafora di cura e riparazione: rammendare e unire mediante il filo – di per sé già simbolo della fragilità e del tempo – diventano il mezzo per raggiungere un’interiorità e un’interezza psicologiche.

L’esposizione si articola attorno a diversi gruppi di opere: un primo gruppo è costituito dagli Spider (1996) dalle dimensioni gigantesche, che l’artista associa per significato e funzione ai ricordi della giovinezza e che rappresentano un’ode alla madre. Cell (Clothes) (1996) e Spider (1997) sono strutture architettoniche simili. Costituite da porte comunicanti o cancelli di ferro lavorato, “abitate” da sculture e combinate con oggetti appartenenti alla stessa Bourgeois, le strutture delimitano territori dell’ineluttabile, densi di significati psicologici.

Untitled (1996) è una serie di sculture recenti fatte con abiti dell’artista, alcuni dei quali risalgono alla sua infanzia. Gli abiti, che “scrivono” un diario della vita dell’artista, sono appesi a pali di acciaio, alcuni in modo più figurativo, altri in modo più astratto. Couple, The Couple II e Single III (1996), costituite da figure umane a grandezza naturale fatte da stracci, rappresentano il proseguimento della ricerca di Louise Bourgeois sul tema dell’“uno e dell’altro”. Rimandano invece all’incessante fluire del tempo In Respite (1993) e Sutures (1993), dalle cui strutture in pali d’acciaio pendono grosse spole di filo, aghi e appendici in gomma.

Sede della mostra: Fondazione Prada, via Fogazzaro 36, Milano

Publications