Stan VanDerBeek, Skullduggery, 1960. Courtesy The Film-Makers´ Cooperative/The New American Cinema Group, lnc.
Orario: 18.30

Tavola rotonda condotta da Germano Celant, in conversazione con Adriano Aprà, Tonino De Bernardi, Pia De Silvestris Vergine e Ugo Nespolo, dedicata a ricostruire il clima culturale a Torino nel 1967 e ad analizzare l’impatto che ebbe “New American Cinema Group Exposition” sugli artisti e sui teorici che vi presero parte.

La rassegna torinese fu ideata da Jonas Mekas, teorico e sostenitore fin dal 1955 di una concezione artistica di cinema e creatore di film “rozzi, mal confezionati, ma vivi”. Fu promossa dall’Unione Culturale di Torino, diretta dal critico Edoardo Fadini, che contribuì in quel momento ad arricchire la scena artistica torinese, coinvolgendo in un intenso programma culturale personalità di primo piano come Roland Barthes, Julian Beck, Carmelo Bene, Luciano Berio, Judith Malina ed Edoardo Sanguineti. Dal 13 al 21 maggio 1967, le proiezioni di 63 film raggruppati in 13 programmi erano accompagnate da discussioni coordinate da figure come Mekas e Fernanda Pivano. La traduttrice e studiosa italiana, impegnata all’epoca nella diffusione della cultura underground americana, descrisse questa esperienza come “l’avvenimento più bruciante” di quel periodo.

Ingresso libero fino a esaurimento posti disponibili.

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