19 Dic 2019 20:30

Il regista francese Bertrand Bonello e l’attrice Louise Labèque presenteranno il film Zombi Child (Francia, 2019) al Cinema di Fondazione Prada a Milano. La proiezione speciale in collaborazione con MUBI sarà preceduta da una conversazione tra il regista, l’attrice e Luigi Alberto Cippini. Il film sarà proiettato nella versione originale francese con sottotitoli in inglese.

Zombi Child sarà disponibile in streaming in Italia a partire dal 20 dicembre su MUBI. La distribuzione in sala del film è riservata in esclusiva al Cinema di Fondazione Prada il 18 gennaio e il 1° febbraio 2020.

Zombi Child è un innovativo film horror che esplora l’eredità del colonialismo francese ad Haiti. Riferendosi al film, il regista Bonello spiega: “l’elemento più interessante di questo lavoro è aver esaminato le origini più remote di un fenomeno conosciuto in tutto il mondo. A livello personale l’horror è il genere grazie al quale mi sono avvicinato al cinema. ‘Zombie’ è la versione americana del termine, mentre ‘zombi’ è quella originale e rappresenta una figura profondamente radicata nella storia e nella cultura di Haiti. È il risultato di uno sbagliato uso del vudù, qualcosa di cui non si parla mai o di cui si nega l’esistenza”.

Bonello recupera il mito haitiano di Clairvius Narcisse, un presunto zombi ritornato in vita nel 1962, e allo stesso tempo racconta la storia di una ragazza haitiana che, 55 anni dopo, confessa un antico segreto di famiglia a un gruppo di nuove amiche alla prestigiosa scuola della Légion d’honneur a Parigi. Il montaggio parallelo che unisce la dimensione francese e quella haitiana genera una serie di contrasti e frizioni tra le vite dei due personaggi principali, uno zombi e un’adolescente alle prese con la sua prima delusione d’amore, e alimenta la trama del film rivelando inedite prospettive. Come afferma Bonello, “quando si uniscono due elementi, si finisce per produrne un terzo, di cui non si è consapevoli all’inizio. Questo è un vecchio principio, ereditato da Robert Bresson, che ho applicato all’intero film e non solo ad alcuni suoi momenti.”

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