Marcello Chiarenza riscopre miti, simboli e drammaturgie della natura lavorando come regista teatrale, scenografo e scultore. Per l’Accademia dei bambini ha inventato uno spettacolo evocativo a partire da un allestimento che combinava elementi naturali come cotone, aste di bambù, foglie, tronchi d’albero con sacchi di iuta, ombrelli, specchi e indumenti. Nelle sue installazioni il paesaggio invernale subisce una metamorfosi continua, l’ambiente si umanizza e al contempo la presenza umana si confonde con la natura. Questo mondo magico viene invaso da fiori di luce, flebili torce e fiocchi di neve, ma soprattutto dal gesto imprevedibile e sempre diverso dei bambini.