Dao, 2026, Alain Gomis, Courtesy The Party
28 Mar 2026 15:00

Sabato 28 marzo il Cinema Godard ha ospitato la prima di Dao (2026) di Alain Gomis, in concorso all’ultimo Festival di Berlino, seguita da un talk con il regista e Alessandra Speciale. L’evento si è svolto in collaborazione con FESCAAAL.


DAO
2026, 185’

Regia di: Alain Gomis
Paese: Francia, Senegal, Guinea-Bissau
Distribuzione: The Party
Lingua: v.o. francese, wolof, manjak, creola della Guinea-Bissau con sottotitoli in italiano
INEDITO

Due cerimonie, un matrimonio alla periferia di Parigi e una commemorazione in Guinea-Bissau celebrano la vita, la morte e la memoria. Attraverso riti e ricordi, una famiglia ricostruisce i fili di un’eredità che viaggia tra due mondi. Gioia, dolore e tradizione si mescolano, guidando i protagonisti in un percorso di riconciliazione con le proprie radici.
Presentato in concorso all’ultima edizione del Festival di Berlino, Dao è il nuovo vibrante lungometraggio di Alain Gomis, regista franco-senegalese autore di Aujourd’hui (2013) e Félicité (Gran premio della giuria al Festival di Berlino 2017). Gomis firma un film personale e toccante che fonde documentario e finzione per raccontare la storia e il patrimonio culturale di una famiglia sospesa tra presente e passato, tra Francia e Africa. Un’opera ambiziosa che immerge lo spettatore in un universo in cui si articolano atmosfere ed emozioni. “Questo film nasce da una domanda fondamentale: come vogliamo essere rappresentati? Cosa vogliamo dire sul presente in cui viviamo? Perché molti di noi, specialmente le comunità protagoniste di questo film, sono state danneggiate dalle narrazioni fatte su di loro. Dao nasce dalla voglia di dire: questi siamo noi oggi ed è così che vogliamo apparire” (Alain Gomis).


BIOGRAFIA
Alain Gomis nasce a Parigi nel 1972. Dopo aver studiato storia dell’arte e cinema, nel 2001 realizza il suo lungometraggio d’esordio, L’Afrance, che vince il Pardo d’Argento al Festival di Locarno. I film successivi, Aujourd’hui (2013) e Félicité, sono entrambi presentati in concorso al Festival di Berlino dove il secondo riceve l’Orso d’Argento nel 2017. Il suo primo documentario Rewind & Play, sul grande pianista jazz Thelonious Monk, è selezionato sempre a Berlino nel 2022, nella sezione Forum. Nel 2018 fonda il Yennenga Center a Dakar, in Senegal, insieme centro socio-culturale e scuola di cinema, con l’obiettivo di dare impulso all’attività di produzione e post-produzione in Africa Occidentale.