Sabato 22 novembre Barbet Schroeder è stato protagonista di un incontro con Paolo Moretti dopo l’anteprima di Ricardo et la peinture (2023), documentario sul pittore argentino Ricardo Cavallo.
RICARDO ET LA PEINTURE
2023, 106′
Regia di: Barbet Schroeder
Paese: Francia, Svizzera
Distribuzione: Satine Film
Lingua: v.o. francese con sottotitoli in italiano
INEDITO
Ricardo Cavallo è un pittore argentino che ha scelto di vivere in un piccolo villaggio bretone, dove insegna pittura ai bambini, lavora nel suo atelier e osserva la luce del mare. Lontano dalle rotte dell’arte ufficiale, si è costruito una vita fatta di semplicità e dedizione assoluta al gesto pittorico. Barbet Schroeder lo segue nel quotidiano, tra tele, silenzi e conversazioni, documentando il suo lavoro con l’intimità di uno sguardo amico.
Presentato fuori concorso al Festival di Locarno nel 2023, Ricardo et la peinture segna un ritorno alla luce per Schroeder, dopo i ritratti spietati del male realizzati nei decenni precedenti. Da Buenos Aires alla grotta-atelier nel Finistère, il film si costruisce come un viaggio nella storia dell’arte, guidato dallo sguardo colto e visionario dell’artista Ricardo Cavallo. Schroeder filma con dispositivi leggeri, senza illuminazione artificiale, privilegiando il gesto spontaneo e lo svolgersi casuale dei fatti per sviluppare una riflessione luminosa sulla creazione artistica, l’umiltà del fare e la generosità del trasmettere. Un’opera lieve e solenne, in cui il tempo dell’arte e il tempo della vita si sovrappongono con grazia. “Il film è realmente nato dall’unione dei nostri due spiriti. Spesso Ricardo ha intuito ciò che mi aspettavo da lui, rispondendo oltre ogni mia aspettativa. Il suo pensiero permette di mostrare che tutto è intimamente connesso, che la storia dell’arte somiglia a un flusso ininterrotto” (Barbet Schroeder).
BIOGRAFIA
Regista, sceneggiatore e produttore francese di origini svizzere, Barbet Schroeder è nato a Teheran nel 1941. Dopo aver studiato filosofia alla Sorbona di Parigi, ha collaborato con le riviste Cahiers du cinéma e L’Air de Paris. Nel 1964 ha fondato la casa di produzione Les Films du Losange, collaborando con autori della Nouvelle Vague come Éric Rohmer, Jean-Luc Godard e Jacques Rivette.
Ha esordito alla regia con More – Di più, ancora di più (1969), affermandosi in seguito come autore di film e documentari di forte impronta sociale e politica, tra cui Général Idi Amin Dada (1974) e Koko, le gorille qui parle (1978). Negli anni Ottanta si è trasferito a Hollywood, dove ha diretto opere di successo come Barfly – Moscone da bar (1987), Il mistero von Bulow (1990), che gli è valso una candidatura all’Oscar per la regia, e Inserzione pericolosa (1992). Tra i suoi lavori successivi si distinguono La vergine dei sicari (2000) e Formula per un delitto (2002), seguiti da una serie di documentari in cui ha approfondito figure e temi controversi della storia contemporanea, tra cui L’avvocato del terrore (2007) e Il venerabile W. (2017). Il suo ultimo lungometraggio, Ricardo et la peinture, dedicato all’amico pittore Ricardo Cavallo, è stato presentato al Festival di Locarno nel 2023.


