Sabato 17 gennaio la proiezione di Balentes (2024) di Giovanni Columbu, presentato al Festival di Rotterdam 2025, è accompagnata da un incontro con il regista e la programmatrice Daniela Persico.
BALENTES
2024, 70’
Regia di: Giovanni Columbu
Paese: Italia, Germania
Distribuzione: My Culture
Lingua: v.o. sarda con sottotitoli in italiano
INEDITO
Nel 1940, in una Sardegna segnata dall’avanzare della Seconda guerra mondiale, due ragazzi scoprono che i cavalli del loro paese stanno per essere requisiti dall’esercito. Intenzionati a salvarli, li liberano e fuggono in campagna, ritrovandosi improvvisamente travolti dalla violenza e dalla durezza del conflitto.
A sette anni da Surbiles (2017), Giovanni Columbu conferma la profondità del suo sguardo in un’opera rarefatta e originale che si muove tra cinema e pittura. Presentato alla Festa del Cinema di Roma 2024 e selezionato al Festival di Rotterdam 2025, Balentes riflette sui meccanismi oscuri della guerra a partire da una storia realmente accaduta. Dipingendo a mano fotogramma per fotogramma, Columbu costruisce un universo visivo essenziale, dominato dai chiaroscuri, dal bianco e nero e da un linguaggio asciutto, ma profondamente evocativo. Un film dalle atmosfere metafisiche che segna la prima felice incursione del regista nel genere dell’animazione e che rievoca il cinema delle origini con un approccio libero e straordinariamente personale. “Non conoscevo l’animazione, così sono partito da Muybridge, riproducendo in pittura i suoi 12 fotogrammi di cavalli per capire il movimento. L’animazione nasce dalla fotografia, che coglie l’inatteso oltre le aspettative. Ho esplorato a ritroso, perché come dice Asimov: la conoscenza avanza, ma dimentica saperi antichi e precedenti” (Giovanni Columbu).
BIOGRAFIA
Artista e regista italiano, Giovanni Columbu si forma in architettura a Milano e lavora tra il 1979 e il 1999 presso la Rai di Cagliari, realizzando documentari come Visos. Sogni, segnali, avvisi (1985), Dialoghi trasversali (1989) e Villages and villages (1991), vincitore del Prix Europa. Nel 1999 fonda la casa di produzione Luches Film e avvia una ricerca autoriale rigorosa che si impone con il suo primo lungometraggio Arcipelaghi (2001), intenso racconto di vendetta ambientato in una Sardegna silenziosa e drammatica. Seguono Su re (2012), radicale rilettura della Passione di Cristo in lingua sarda, e Surbiles (2017), opera sospesa tra realismo e dimensione simbolica che attinge al folklore sardo per indagare mito, identità e memoria collettiva. Con Balentes, selezionato al Festival di Rotterdam 2025, Columbu firma il suo ultimo lavoro e debutta nel cinema d’animazione, confermando una filmografia coerente e profondamente legata al territorio, alla lingua e a una visione antropologica del cinema.


