Talk con Pino Donaggio, Cinema Godard, Milano, Courtesy Fondazione Prada, Ph. Patrick Toomey Neri
29 Nov 2025 20:00

A novembre #Nocturna ha dedicato un approfondimento all’opera di Pino Donaggio, noto compositore di colonne sonore per il cinema di genere.

Sabato 29 novembre la doppia proiezione di A Venezia… un dicembre rosso shocking (Nicholas Roeg, 1973) e Vestito per uccidere (Brian De Palma, 1980) è stata introdotta da una conversazione tra il compositore e Manlio Gomarasca.


A VENEZIA… UN DICEMBRE ROSSO SHOCKING
Titolo originale: Don’t Look Now
1973, 110’

Regia di: Nicolas Roeg
Paese: UK, Italia
Distribuzione: Tamasa
Lingua: v.o. inglese con sottotitoli in italiano

I coniugi John (Donald Sutherland) e Laura Baxter (Julie Christie) si rifugiano a Venezia a pochi mesi di distanza dalla tragica morte della figlia minore. Lui, architetto, lavora al restauro della chiesa romanica di San Nicolò dei Mendicoli; lei cerca conforto nell’incontro con due misteriose sorelle scozzesi, una delle quali, sensitiva, sostiene di vedere la bambina scomparsa.
Inserito all’ottavo posto tra i migliori cento film britannici del Ventesimo secolo dal British Film Institute, A Venezia… un dicembre rosso shocking è il terzo lungometraggio del visionario regista e direttore della fotografia inglese Nicholas Roeg. A partire da un racconto della scrittrice britannica Daphne du Maurier, Roeg costruisce un’opera raffinata e carica di suspense, in cui il montaggio ellittico, la fotografia crepuscolare di Anthony Richmond e le struggenti musiche di Pino Donaggio si fondono in un film affascinante che indaga il dolore con perturbante lucidità.

VESTITO PER UCCIDERE
Titolo originale: Dressed to Kill
1980, 105’

Regia di: Brian De Palma
Paese: USA
Distribuzione: Park Circus – Amazon MGM
Lingua: v.o. inglese con sottotitoli in italiano

Kate Miller (Angie Dickinson), casalinga psicologicamente tormentata, cerca sollievo nelle sedute psicanalitiche del dottor Robert Elliott (Michael Caine). Dopo una fugace avventura sessuale, viene brutalmente uccisa da un misterioso assassino. Liz Blake (Nancy Allen), testimone involontaria del delitto, e Peter (Keith Gordon), figlio della vittima, si uniscono nella ricerca del colpevole. Mentre l’investigazione si fa labirintica, il confine fra realtà e illusione diventa sempre più evanescente.
Vestito per uccidere è una delle opere più emblematiche della filmografia di Brian De Palma. Erede della lezione hitchcockiana, l’autore statunitense firma un film carico di fascino ed eleganza formale in cui la macchina da presa segue i personaggi in lunghi piani sequenza e li costringe in scorci claustrofobici e seducenti. Il risultato è un concentrato di erotismo, paura e violenza che regala allo spettatore alcune delle scene più memorabili della storia del cinema, accompagnate dalle inconfondibili note di Pino Donaggio. “Un thriller di pura superficie, barocco ed elegante, che affonda nella paura attraverso il piacere dello sguardo” (Luca Pacilio).


BIOGRAFIA
Compositore e cantante, Pino Donaggio è nato a Burano (Venezia) nel 1941. Cresciuto in una famiglia di musicisti, ha studiato violino fin da giovanissimo, esibendosi in seguito con ensemble come I Solisti Veneti e I Solisti di Milano. Dopo una brillante carriera come autore e interprete di musica leggera, culminata nel successo internazionale di Io che non vivo (senza te) (1963), si è dedicato alla composizione di musiche per il cinema.
La colonna sonora di A Venezia… un dicembre rosso shocking (1973) di Nicolas Roeg, apprezzata dalla critica per l’intensità emotiva e la ricchezza orchestrale, apre a Donaggio la strada per la carriera statunitense. L’incontro con Brian De Palma nel 1976 lo consacra come uno dei più riconosciuti compositori di musica per thriller e horror, dando vita a partiture memorabili per Carrie – lo sguardo di Satana (1976), Vestito per uccidere (1980), Blow Out (1981), Omicidio a luci rosse (1984) e Doppia personalità (1992). Ha collaborato con numerosi altri registi del cinema di genere, come Joe Dante, Lucio Fulci, Liliana Cavani, David Schmoeller, Ruggero Deodato e Dario Argento, consolidando uno stile distintivo, capace di coniugare lirismo melodico e tensione drammatica.