Venerdì 20 marzo, FESCAAAL inaugura la trentacinquesima edizione del festival con l’anteprima italiana di No Good Men, nuova opera di Sadat che ha aperto il Festival di Berlino 2026. Dopo la proiezione, l’autrice incontra il pubblico in una conversazione con Alessandra Speciale e Paolo Moretti.
NO GOOD MEN
Titolo originale: Kabul Jan
2026, 100’
Regia di: Shahrbanoo Sadat
Paese: Germania, Francia, Danimarca, Norvegia, Afghanistan
Distribuzione: Be Water Film
Lingua: v.o. dari con sottotitoli in italiano
INEDITO
A Kabul, poco prima del ritorno dei talebani nel 2021, Naru (Shahrbanoo Sadat) è l’unica operatrice di riprese donna nella più importante emittente televisiva della città. Intrappolata in un matrimonio con un uomo infedele e impossibilitata a divorziare senza perdere il figlio, è convinta che non esistano “bravi uomini”. Dopo essere stata umiliata dal marito e rimossa dal programma, viene trasferita alla redazione news, dove inizia a lavorare con Qodrat (Anwar Hashimi). Il loro rapporto la costringe a rimettere in discussione le proprie convinzioni.
Presentato come film d’apertura all’ultima edizione del Festival di Berlino, No Good Men è il terzo capitolo di un progetto di cinque film sugli scritti autobiografici dell’autore e attore Anwar Hashimi che la regista afgana Shahrbanoo Sadat realizza dopo Wolf and Sheep (2016) e The Orphanage (2019). Alternando commedia romantica e dramma politico, Sadat firma un’opera ironica, intensa e straordinariamente libera sulla condizione delle donne nella società conservatrice e fortemente patriarcale dell’Afghanistan contemporaneo, offrendo al tempo stesso un ritratto sfaccettato e complesso dell’universo maschile. Un film coraggioso e profondamente personale che conferma lo sguardo lucido di una straordinaria autrice del cinema internazionale. “Nel 2021, mentre venivo evacuata in Germania, mi dicevano che non era appropriato finanziare una rom-com mentre le donne afghane combattevano contro i talebani. Ma io ero una di loro e volevo anche raccontare un’altra realtà. Ho deciso di fare un film sulle donne che fosse anche una lettera d’amore agli uomini buoni” (Shahrbanoo Sadat).
Presentato in collaborazione con FESCAAAL in occasione della cerimonia d’apertura della 35esima edizione.
BIOGRAFIA
Shahrbanoo Sadat è una regista afghana residente in Germania. All’età di diciannove anni è diventata la più giovane regista mai selezionata per la Cinéfondation Residence del Festival di Cannes, dove ha sviluppato il suo lungometraggio d’esordio Wolf and Sheep (2016). Il film è stato candidato al Caméra d’Or e ha vinto l’Art Cinema Award alla Quinzaine des Réalisateurs del Festival di Cannes, dove ha tenuto anche la prima del suo secondo lungometraggio, The Orphanage (2019). I suoi film fanno parte di un progetto di cinque capitoli sul manoscritto autobiografico dello scrittore e attore Anwar Hashimi. Il terzo capitolo, No Good Men, con Sadat e Hashimi come protagonisti principali, ha inaugurato il festival di Berlino 2026.


