A marzo #Soggettiva dedica una retrospettiva alla filmografia dell’attrice premio Oscar Juliette Binoche, che sabato 28 febbraio incontra il pubblico del Cinema Godard per una masterclass che ripercorre la sua carriera, moderata da Paolo Moretti.
BIOGRAFIA
Juliette Binoche (Parigi, 9 marzo 1964) ha costruito nel tempo un’immagine artistica complessa e sfaccettata, divenendo una figura centrale del panorama cinematografico europeo e internazionale. Formatasi al Conservatoire national supérieur d’art dramatique di Parigi, collabora sin da giovanissima con importanti autori del cinema europeo come Jean-Luc Godard (Je vous salue, Marie, 1985), André Téchiné (Rendez-vous, 1985), Léos Carax, (Gli amanti del Pont-Neuf,1991) e Krzysztof Kieślowski che la dirige in Tre colori – Film blu (1993).
Negli anni Novanta alterna cinema d’autore e produzioni internazionali, ottenendo l’Oscar per Il paziente inglese (1996) di Anthony Minghella. Nel corso della sua carriera compone una filmografia coerente e raffinata, interpretando figure femminili misteriose, enigmatiche e piene di inquietudine come in Chocolat (2000) di Lasse Hallström, Storie – Codice sconosciuto (2000) di Michael Haneke, Copia conforme (2010) di Abbas Kiarostami, che le vale il premio come miglior attrice al Festival di Cannes, Camille Claudel 1915 (2013), Ma Loute (2016) di Bruno Dumont, e Sils Maria (2014) di Olivier Assayas. Più recentemente interpreta ruoli maturi e intensi in Tra due mondi (2021) di Emmanuel Carrère, Il gusto delle cose (2023) di Trần Anh Hùng e Itaca – Il ritorno (2024) di Uberto Pasolini. Nel 2025 esordisce alla regia con il documentario In-I In Motion.


