La sezione “Soggettiva” è un focus su un autore internazionale e un’analisi complessiva della sua opera. A settembre 2023 “Soggettiva” ha presentato il lavoro della regista Rebecca Zlotowski, protagonista di una conversazione con il curatore Paolo Moretti sull’insieme della sua opera, dal film d’esordio Belle épine (2010), che ha rivelato Léa Seydoux, al più recente I figli degli altri (Les enfants des autres, 2022), presentato in concorso all’ultima edizione della Mostra del Cinema di Venezia.
Regista e sceneggiatrice, Rebecca Zlotowski nasce a Parigi nel 1980. Prima di iscriversi al dipartimento di sceneggiatura della Fémis si diploma all’Ecole Normale Supérieure e diventa docente di letteratura francese e di cinema.
Nel 2010 presenta il primo lungometraggio da regista al Festival di Cannes. Belle épine, che inaugura la collaborazione con l’attrice Lea Seydoux, viene candidato al Grand Prix della Semaine de la Critique e vince il Premio Louis Delluc come migliore opera prima, ottenendo anche una nomination ai César per l’attrice parigina. Nel 2013 dirige Grand Central, melodramma sentimentale ambientato in una centrale nucleare che viene presentato nella selezione Un Certain Regard del Festival di Cannes. Planetarium, fuori concorso alla Mostra del Cinema di Venezia del 2016, unisce thriller, fantascienza e genere drammatico per esplorare il mondo misterioso e suggestivo di due sorelle sensitive interpretate da Nathalie Portman e Lily-Rose Depp. Nei più recenti Un’estate con Sofia, presentato alla Quinzaine des Realisateurs del Festival di Cannes del 2019, e I figli degli altri, in concorso alla Mostra del Cinema di Venezia del 2022, indaga con delicatezza e sensibilità l’universo femminile attraverso il racconto di formazione di due adolescenti e le vicissitudini di un personaggio complesso che si confronta con dolcezza e grazia con il desiderio di maternità.
Di seguito sono presentati tutti i film parte di #Soggettiva e l’intervista a Rebecca Zlotowski.








