Talk con Matthew Barney, Cinema Godard, Courtesy Fondazione Prada, ph. Patrick Toomey Neri

Matthew Barney, tra i massimi esponenti del panorama artistico contemporaneo, è al centro dell’appuntamento mensile di #Studio, la sezione sulle contaminazioni tra cinema e arti visive.

Sabato 24 maggio, ore 16:30, l’artista statunitense è protagonista di un incontro con Paolo Moretti e Katya Inozemtseva, Head of Curatorial Department di Fondazione Prada, dedicato a uno dei suoi lavori più emblematici e controversi, il ciclo di Cremaster (1994 – 2002).



BIOGRAFIA
Artista e regista tra i più influenti della scena artistica contemporanea, Matthew Barney combina nella sua pratica film, performance, scultura, fotografia e disegno. Dopo la laurea in belle arti all’Università di Yale si è dedicato alla realizzazione di alcune delle sue opere più celebri tra cui il ciclo di Cremaster (1994 – 2002), serie di cinque film che lo ha consacrato a livello internazionale, Drawing Restraint 9 (2005) con la partecipazione della musicista islandese Björk, River of Fundament (2014) e Redoubt (2019). Le sue opere sono state esposte nei più importanti musei del mondo tra cui il Guggenheim Museum di New York (2002), il 21st Century Museum for Contemporary Art di Kanazawa (2005), lo Schaulager di Basilea (2010; 2021), la Morgan Library and Museum di New York (2010) e l’Haus der Kunst di Monaco di Baviera (2014). Nella sua carriera ha ricevuto importanti riconoscimenti internazionali come il Premio Europa 2000 alla 45esima Biennale di Venezia (1993), l’Hugo Boss Prize (1996) e il Premio Goslar Kaiser Ring (2007). Nel 2024, durante i Giochi Olimpici di Parigi, ha esposto alla Fondation Cartier il suo ultimo progetto Secondary.