Il regista e artista visivo Fabrice Aragno ripercorre, in una conversazione con Paolo Moretti, la collaborazione di oltre vent’anni con il cineasta franco-svizzero Jean-Luc Godard, raccontando
il lavoro condiviso in film come Notre musique (2002), Adieu au langage – Addio al linguaggio (2014) e Le livre d’image (2018), e in progetti espositivi come “Le Studio d’Orphée”, allestito negli spazi di Fondazione Prada a Milano nel 2019.
L’incontro è parte di #Studio.
“Come raccontare l’indicibile? Quella della morte, annunciata, prevista, che egli aveva chiesto e sperato. Questa cosa terribile, così profonda, così animale, così fondamentale. Questa cosa che ci unirà tutti, che egli ha abbracciato. Come raccontarla? Non si può. Ma forse, ed è ciò che vi propongo, potrei condividere con voi, in modo fugace e semplice, i miei sentimenti che hanno vibrato terribilmente dentro di me, quei giorni e quelle notti che l’hanno preceduta, i momenti di confusione, di torpore, di infinite dolcezze, di essenze, di tragedia, di impeto, di stanchezza, di tenerezza, di gioia della creazione, di febbrilità, di cinema (anche, sempre) e di silenzi nella notte. Proverò a raccontare, attraverso le parole, le immagini, forse i suoni, la moltitudine di segni, i movimenti, le sensibilità esacerbate, gli sfioramenti di quegli strani personaggi che mi accompagnavano con dolcezza e benevolenza, vedendolo scendere lentamente verso la riva delle cose che attraversava in quei giorni e in quelle notti del settembre 2022, quando il 13 si imbarcò” (Fabrice Aragno).
BIOGRAFIA
Fabrice Aragno (1970) è un regista e artista visivo svizzero. Collaboratore fondamentale di Jean-Luc Godard negli ultimi vent’anni della sua attività creativa, lavora al suo fianco a partire da Notre musique (2002), contribuendo in particolare all’immagine di Film socialisme (2010), alla ricerca stereoscopica e al lavoro in 3D di Adieu au langage (premio della Giuria al Festival di Cannes, 2014) e a Le livre d’image (Palma d’oro speciale, 2018). Aragno collabora inoltre con Godard ai suoi progetti espositivi e installativi, contribuendo a opere che prolungano e trasformano la ricerca cinematografica nello spazio dell’arte contemporanea. Tra queste, “Le Studio d’Orphée” alla Fondazione Prada e “Sentiments, Signes, Passions. À propos du Livre d’image”, un progetto espositivo sviluppatosi attraverso un articolato percorso internazionale iniziato nel 2020 nel contesto di Visions du Réel, proseguito alla Haus der Kulturen der Welt in occasione della Berlinale, poi presentato in una nuova versione alla Ménagerie de Verre di Parigi prima di approdare a Lisbona, in Messico, a Tokyo e, più recentemente, alla Biennale d’Arte di Venezia nel 2026. Diplomato all’ECAL in Cinema, Aragno ha diretto, tra gli altri, Dimanche, selezionato al Festival di Cannes nel 1999, Autour de Claire (2010), Pris dans le tourbillon (2014) e Le Lac, presentato in concorso internazionale al Festival di Locarno nel 2025. Il suo lavoro esplora le possibilità plastiche dell’immagine tra sperimentazione cinematografica, dispositivi analogici e innovazione tecnologica. Il regista è inoltre cocuratore di “Oræ – Experiences on the Border”, progetto presentato alla Biennale di Architettura di Venezia nel 2021, testimonianza di una pratica artistica proteiforme che attraversa cinema, arte contemporanea e ricerca sonora e visiva. È fondatore e membro della Fondation Jean-Luc Godard e membro del collettivo Casa Azul.