In occasione del recente restauro de Il pianeta azzurro (1982), a cura della Cineteca di Milano, #Soggettiva torna sulla filmografia libera e visionaria di Franco Piavoli.
Sabato 13 dicembre, dopo la proiezione de Il pianeta azzurro, il regista è protagonista di una conversazione con la programmatrice Cecilia Ermini e Paolo Moretti.
Il pianeta azzurro
1982, 88’
Regia di: Franco Piavoli
Paese: Italia
Distribuzione: Cineteca di Milano / Luce – Cinecittà
Lingua: versione italiana
Il pianeta azzurro guarda il mondo come se lo vedesse nascere sotto i propri occhi. Paesaggi, volti, gesti minimi, animali ed elementi naturali della campagna lombarda compongono un tessuto continuo in cui luce, acqua, vento e vegetazione scandiscono il passare del tempo. Grazie a una costruzione visiva e sonora di rara precisione, il film fa coesistere il fluire di una giornata dal mattino alla notte, l’alternarsi delle stagioni e una vertiginosa percezione della storia dell’universo, mettendo in risonanza il più piccolo dettaglio e la dimensione cosmica.
Presentato alla Mostra del Cinema di Venezia nel 1982, il primo lungometraggio di Franco Piavoli rimane uno dei gesti più liberi e visionari del cinema contemporaneo. Il regista elabora una forma poetica e contemplativa che osserva la vita rurale e le metamorfosi del paesaggio con l’attenzione di uno scienziato e la sensibilità di un poeta. Montaggio, durata e suono diventano strumenti per ascoltare i ritmi profondi del vivente, trasformando il film in un’esperienza sensoriale e meditativa in cui la Terra stessa sembra respirare sullo schermo. “Il film è davvero un poema, un concerto, un viaggio nell’universo, nella natura, nella vita… una visione radicalmente diversa da tutto ciò che abbiamo sempre visto” (Andrei Tarkovsky).
BIOGRAFIA
Franco Piavoli nasce a Pozzolengo nel 1933. Laureato in Giurisprudenza a Pavia, insegna diritto e coltiva contemporaneamente la passione per la fotografia e la pittura. Negli anni Sessanta si dedica al cinema sperimentale con una serie di cortometraggi premiati al Festival di Montecatini (Le stagioni, 1961; Domenica sera, 1962; Emigranti, 1963; Evasi, 1964). Nel 1982 realizza il suo primo lungometraggio, Il pianeta azzurro, presentato alla Mostra del Cinema di Venezia, che gli vale il premio BCV e il premio UNESCO. Tra gli anni Ottanta e Novanta Piavoli porta la sua sensibilità anche nel mondo dell’opera lirica curando la regia di Suor Angelica di Puccini al Maggio Musicale Fiorentino del 1984, La forza del destino di Verdi nel 1985 e la Norma di Bellini al Teatro Grande di Brescia nel 1990. Nel 1989 realizza Nostos – Il ritorno, personale rivisitazione del mito di Ulisse, presentato al Festival di Locarno. Nel 1996 Voci nel tempo vince il premio FEDIC alla Mostra del Cinema di Venezia. Nel 2002 dirige Al primo soffio di vento, che partecipa in concorso al Festival di Locarno e al Sundance Film Festival. Nel 2004, al Quirinale, gli viene conferito il Premio Vittorio De Sica. Nel 2010 riceve la medaglia del presidente della Repubblica Italiana nell’ambito del Premio Solinas. Nel 2016 il festival Cinéma du Réel di Parigi gli dedica una retrospettiva completa al Centre Pompidou. Nel 2021 riceve la Rosa d’oro, premio della Milanesiana per il cinema. Nel 2025 la Cineteca di Milano cura il restauro di Il pianeta azzurro.
Durante l’evento potranno essere effettuate riprese fotografiche e video. Con l’acquisto del biglietto si acconsente alla registrazione e all’eventuale pubblicazione delle immagini sui canali digitali di Fondazione Prada.


