#Nocturna indaga il cinema di genere in collaborazione con la rivista Nocturno. Sabato 27 giugno è in programma Italia: ultimo atto? (1977), poliziottesco sugli anni di piombo diretto da Massimo Pirri.
Prima della proiezione l’attore Luc Merenda partecipa a una conversazione con il critico Steve Della Casa, il direttore della programmazione della Cinémathèque française Jean-Francois Rauger e Manlio Gomarasca.
ITALIA: ULTIMO ATTO?
1977, 90’
Regia di: Massimo Pirri
Paese: Italia
Distribuzione: Minerva Pictures
Lingua: versione italiana
Nella Roma degli anni di piombo un gruppo armato prepara l’assassinio del Ministro dell’Interno come gesto rivoluzionario contro il potere. Quando l’organizzazione decide però di rinunciare all’attentato, ritenendolo inutile per cambiare davvero le condizioni delle classi popolari, tre giovani militanti, Mara (Marcella Michelangeli), Ferruccio (Luc Merenda) e Bruno (Andrea Franchetti), scelgono di agire autonomamente, innescando una spirale di violenza.
Con Italia: ultimo atto?, Massimo Pirri realizza una delle opere più estreme e controverse del cinema politico italiano degli anni Settanta. Ambientato in un paese lacerato da tensioni sociali, terrorismo e una crescente sfiducia nelle istituzioni, il film fonde tensione narrativa, frammenti documentari e sperimentazione visiva per restituire il caos e la violenza di un periodo emblematico della storia italiana. Attraverso un linguaggio sincopato e volutamente disorientante, Pirri costruisce un’opera radicale che dialoga con il cinema militante dell’epoca e ne esaspera i toni fino alla provocazione visionaria. Osteggiato e poco distribuito al momento dell’uscita, Italia: ultimo atto? è stato progressivamente riscoperto come oggetto anomalo del cinema italiano underground, capace ancora oggi di conservare la sua sorprendente forza perturbante.
Copia digitalizzata proveniente da CSC Cineteca Nazionale.