MY FATHER AND QADDAFI
2025, 88’
Regia di: Jihan K
Paese: USA, Libia
Lingua: v.o. inglese, arabo e francese con sottotitoli in italiano
INEDITO
La regista Jihan K ricostruisce la figura del padre Mansur Rashid Kikhia: giurista per i diritti umani, ministro degli esteri libico e ambasciatore all’ONU. Dopo aver servito per anni il regime di Gheddafi passò all’opposizione. Nel 1993 scomparve dal suo hotel al Cairo. La madre di Jihan K, Baha Al Omary, ha inseguito la verità per diciannove anni, in una ricerca ostinata che ha segnato la sua vita e quella della famiglia.
Presentato fuori concorso all’ultima edizione della Mostra del Cinema di Venezia, My Father and Qaddafi intreccia il racconto personale di una famiglia con i traumi collettivi di un’intera nazione.
Attraverso interviste, materiali d’archivio e testimonianze dirette, Jihan K sviluppa un’indagine cruda su un paese vessato dalle politiche oppressive del regime di Gheddafi. Il risultato è un documentario intimo e vibrante che parla di perdita, di identità e della necessità di ricordare come atto di resistenza. “Non voglio che mio padre scompaia una seconda volta. Sento l’urgenza di colmare il mio vuoto nel mezzo del caos e dell’instabilità incessanti della Libia, che temo finiranno per seppellire il mio legame con il Paese. Realizzare questo documentario mi aiuta a comprendere l’importanza di una figura paterna e l’impatto della perdita di un padre su una famiglia, una comunità e persino un Paese” (Jihan K)
Segue una conversazione tra la regista Jihan K e Alessandra Speciale della direzione artistica del FESCAAAL.