Sabato 25 maggio, il regista e sceneggiatore Enzo G. Castellari presenta, insieme all’attore Fabio Testi, la doppia proiezione dei suoi film Il grande racket (1976) e La via della droga (1977).
Cult del poliziesco/noir all’italiana, Il grande racket è uno dei film imprescindibili della filmografia di Castellari in cui si riconoscono i tratti distintivi del suo stile personalissimo.
A distanza di un anno da Il grande racket, Enzo G. Castellari prosegue nel filone del poliziesco dirigendo l’adrenalinico gangster-movie La via della droga. Castellari firma la sceneggiatura insieme a Massimo De Rita e costruisce il film a partire da un lungo inseguimento con scene di azione spettacolari e una suspence in crescendo.
BIOGRAFIA
Figlio del regista Marino Girolami e nipote del regista Romolo Guerrieri, Enzo G. Castellari, pseudonimo di Enzo Girolami, è regista, sceneggiatore e attore. Dopo avere intrapreso gli studi in architettura, entra nel mondo del cinema ricoprendo diversi ruoli: da assistente alla produzione ad aiuto regista, a sceneggiatore e montatore. Negli anni Sessanta diventa famoso per la regia di spaghetti-western come Sette winchester per un massacro (1967), Vado… l’ammazzo e torno (1967) e Ammazzali tutti e torna solo (1968). Considerato uno dei pionieri del genere poliziesco all’italiana, ha realizzato film come La polizia incrimina, la legge assolve (1973), Il cittadino si ribella (1974), Il grande racket (1976) e La via della droga (1977). Fine conoscitore del mezzo cinematografico, si è approcciato al cinema di genere con eclettismo e versatilità, dirigendo anche gialli (Gli occhi freddi della paura, 1971), film d’avventura (Il cacciatore di squali, 1976) e film post-atomici (Fuga dal Bronx, 1983). Apprezzato a livello internazionale, ha influenzato registi come Bob Rodriguez e Quentin Tarantino, che con Bastardi senza gloria (2009) ha proposto il suo personale remake di Quel maledetto treno blindato (1977).



