Untitled (Head falling 02) (2015), Di/by Diego Marcon, Courtesy l’artista e/the artist and Sadie Coles HQ, London

Untitled (All Pigs Must Die)
Italia, 2015, 2’
Regia di: Diego Marcon
Distributore: Diego Marcon. Courtesy l’artista e Sadie Coles HQ, Londra

She Loves You
Italia, 2008, 39’
Regia di: Diego Marcon
Distributore: Diego Marcon. Courtesy l’artista e Sadie Coles HQ, Londra

Storie di fantasmi per adulti
Italia, 2015, 16’
Regia di: Diego Marcon
Distributore: Diego Marcon. Courtesy l’artista e Sadie Coles HQ, Londra

Pour vos beaux yeux
Italia, 2013, 9’
Regia di: Diego Marcon
Distributore: Diego Marcon. Courtesy l’artista e Sadie Coles HQ, Londra

Untitled (Head Falling 1, 2, 3, 4, 5)
Italia, 2015, 7’
Regia di: Diego Marcon
Distributore: Diego Marcon. Courtesy l’artista e Sadie Coles HQ, Londra

Artista che lavora al confine tra cinema e arti visive, Diego Marcon ha fondato la sua ricerca sul rapporto tra realtà e rappresentazione, individuando nell’immagine in movimento uno strumento di ricerca della realtà e del perturbante ed esplorando immaginari diversi, dal cinema di genere all’animazione tradizionale, al cinema di intrattenimento.
In Untitled (All Pigs Must Die) del 2015 un frammento del cartone animato di Walt Disney Winnie-the Pooh and the Blustery Day (1968), in cui Piglet sbatte sulla finestra di Owl, è montato insieme a un pezzo di pellicola con diverse tonalità di rosso. In She Loves You del 2008, Claudia, appassionata dei Beatles sin da bambina, cerca di evadere dalla realtà che la circonda, ricostruendo il mondo della band di Liverpool nei minimi dettagli attraverso dischi, libri, fotografie. In Storie di fantasmi per adulti (2015), riprese immobili di suppellettili di ogni genere presenti nella casa di un cacciatore si accompagnano al ticchettio ipnotico di molteplici orologi. In Pour vos beaux yeaux (2013) l’artista impressiona volumi e forme di nuvole su pellicola, mentre, nella serie di film Untitled (Head Falling), il loop di cinque teste che cadono a ciondoloni crea un movimento circolare e perpetuo.

#STUDIO
Le opere che esplorano inedite contaminazioni tra il cinema e le arti visive