Diego Marcon, The Parents’ Room, 2021 35mm film, CGI animation, color, sound, 10’2’’ (theatrical version) Film frame, Courtesy the artist and Sadie Coles HQ, London

ToonsTunes (Four Pathetic Movements)
Italia, 2016, 10’
Regia di: Diego Marcon
Distributore: Diego Marcon. Courtesy l’artista e Sadie Coles HQ, Londra

Monelle
Italia, 2017, 16′
Regia di: Diego Marcon
Distributore: Diego Marcon. Courtesy l’artista e Sadie Coles HQ, Londra

Untitled (bambina che salta)
Italia, 2017, 1′
Regia di: Diego Marcon
Distributore: Diego Marcon. Courtesy l’artista e Sadie Coles HQ, Londra

Il malatino
Italia, 2017, 3′
Regia di: Diego Marcon
Distributore: Diego Marcon. Courtesy l’artista e Sadie Coles HQ, Londra

Ludwig
Italia, 2018, 8′
Regia di: Diego Marcon
Distributore: Diego Marcon. Courtesy l’artista e Sadie Coles HQ, Londra

The Parent’s Room
Italia, 2021, 16′
Regia di: Diego Marcon
Distributore: Diego Marcon. Courtesy l’artista e Sadie Coles HQ, Londra

In Monelle, Il malatino, Ludwig e The Parents’ Room, Diego Marcon porta all’apice la riflessione sulle potenzialità del linguaggio cinematografico come possibilità di esprimere profondi stati emotivi e psicologici. In Monelle (2017) indifese bambine giacciono addormentate nella Casa del Fascio di Como di Giuseppe Terragni, condividendo gli spazi bui dell’architettura razionalista con minacciose figure realizzate in CGI. Un film di forte impatto emotivo che Marcon realizza giustapponendo modalità narrative opposte, quelle del cinema strutturale e dell’horror.
Il malatino (2017), in cui l’artista riprende l’estetica tradizionale del film d’animazione, vede protagonista un bambino malato che respira affannosamente nel suo letto. In Ludwig (2018), un bambino, seduto su una cassa in una stiva di una nave in tempesta, canta una canzoncina mentre cerca di non far spegnere un fiammifero. In The Parents’ Room, presentato in anteprima mondiale alla Quinzaine des Réalisateurs del Festival di Cannes del 2021, un uomo, seduto sul bordo di un letto matrimoniale, racconta le uccisioni dei figli, della moglie e del proprio suicidio attraverso il canto.

#STUDIO
Le opere che esplorano inedite contaminazioni tra il cinema e le arti visive