Cinema Godard, Talk con Beatrice Gibson, Ph. Patrick Toomey Neri

A dicembre ritorna #Studio, la sezione che esplora inedite contaminazioni tra cinema e arti visive, con un doppio programma focalizzato sul lavoro dell’artista e regista franco-britannica Beatrice Gibson, protagonista di un talk domenica 17 dicembre alle 16:30.

Pluripremiata artista e regista franco-britannica, Beatrice Gibson realizza film sperimentali ed emozionali attingendo al vissuto personale, all’attualità, alla musica e alla letteratura.
Citazionale e partecipativa la sua pratica coinvolge spesso figure amicali nel processo creativo incorporando idee o influenze provenienti dalla sua comunità di riferimento.


PROGRAMMA 1

A Necessary Music
Regia di Beatrice Gibson
Regno Unito, 2009, 25′

The Tiger’s Mind
Regia di Beatrice Gibson
Regno Unito, 2013, 23′

Agatha
Regia di Beatrice Gibson
Regno Unito, 2012, 14′

F for Fibonacci
Regia di Beatrice Gibson
Regno Unito, 2015, 16′

Vincitore del Tiger Award per il cortometraggio al Festival di Rotterdam del 2009, A Necessary Music è un film di fantascienza sull’edilizia popolare modernista influenzato dai video delle opere del compositore Robert Ashley. Sullo sfondo di una villa brutalista The Tiger’s Mind è un thriller poliziesco che esplora le relazioni di un gruppo di personaggi mentre si contendono il controllo di un film proiettato sullo schermo. A partire da un sogno del compositore britannico Cornelius Cardew, Agatha esplora un paesaggio mentale e fisico, raccontando un luogo oltre le parole. Ispirato al romanzo JR (1975) di William Gaddis, F for Fibonacci mette in scena una satira tagliente sull’arte e sul capitalismo a partire dalla costruzione di un impero finanziario su Minecraft di un bambino.

PROGRAMMA 2

I Hope I’m Loud When I’m Dead
Regia di Beatrice Gibson
Regno Unito, 2018, 20′

Deux Soeurs Qui Ne Sont Pas Soeurs (Two Sisters Who Are Not Sisters)
Regia di Beatrice Gibson
Regno Unito, 2019,21′

Dear Barbara, Bette, Nina
Regia di Beatrice Gibson
Regno Unito, 2021, 4′

Dreaming Alcestis
Regia di Beatrice Gibson
Regno Unito, 2021, 23′

Accompagnato dalla musica di Pauline Oliveros e dalle parole dei poeti CAConrad ed Eileen Myles, I Hope I’m Loud When I’m Dead è un’istantanea intima e potente sulle calamità sociali del nostro tempo: dalla migrazione di massa dei rifugiati nel Mediterraneo, all’incendio della Grenfell Tower di Londra, alla guerra, alle conseguenze degli sconvolgimenti politici. Presentato in anteprima alla Quinzaine des Réalisateurs del Festival di Cannes del 2019, Two Sisters Who Are Not Sisters si basa su una sceneggiatura di Gertrude Stein del 1929 per esplorare maternità, quotidiano, sogni e inconscio. Parte di un progetto commissionato nel 2021 dal Punto de Vista Film Festival, Dear Barbara, Bette, Nina è la lettera d’amore che Beatrice Gibson dedica a tre registe– Barbara Loden, Nina Menkes e Bette Gordon – che hanno profondamente influenzato il suo lavoro. Co-diretto con Nick Gordon e scritto con la saggista e teorica Maria Nadotti, Dreaming Alcestis evoca la protagonista dell’antico mito di Euripide: “2.500 anni dopo la sua nascita, Alcesti – nel film, una figura misteriosa e lynchiana – ritorna dagli inferi, sognando, e sognata lei stessa da un uomo e una donna che hanno attraversato l’Europa alla sua ricerca, da Nord a Sud, con la famiglia al seguito. Nel frattempo, le calotte glaciali si sciolgono, 43 guerre infuriano in tutto il mondo e un’altra città brucia in TV”(Beatrice Gibson).