TESTA O CROCE?
2025, 115’
Regia di: Alessio Rigo de Righi, Matteo Zoppis
Paese: Italia, USA
Distribuzione: 01 Distribution
Lingua: v.o. italiano e inglese con sottotitoli in italiano
INEDITO
All’alba del XX secolo, il Wild West Show di Buffalo Bill (John C. Reilly) arriva a Roma per vendere agli italiani il mito della frontiera americana. Durante un rodeo tra cowboy e butteri locali, Rosa (Nadia Tereszkiewicz), giovane moglie di un potente signorotto, si innamora di Santino (Alessandro Borghi), il cavaliere del posto che ha sconfitto gli americani. Dopo l’omicidio del marito, Rosa e Santino fuggono insieme, ma una grossa taglia grava sulla testa di Santino.
A quattro anni dal luminoso esordio con Re Granchio (2021), Alessio Rigo de Righi e Matteo Zoppis tornano dietro la macchina da presa con un’affascinante storia picaresca che esplora la passione per i miti, le leggende e la tradizione orale che dà forma al loro cinema. Presentato nella sezione Un Certain Regard del Festival di Cannes 2025, Testa o croce? prende spunto dallo spettacolo itinerante di Buffalo Bill per dar vita a un western contemporaneo, dall’afflato lirico e fiabesco. Alternando formati e generi diversi, i registi italo-americani firmano un’opera ambiziosa e potente, arricchita da un cast di straordinario rilievo, che non rinuncia allo spirito artigianale e profondamente libero del loro stile. “Con Testa o croce? abbiamo messo in scena una ballata western ambientata in Italia, un anti-western che parte da premesse classiche (il cowboy, il duello, la fuga) per poi trasformarsi gradualmente in qualcosa di più magico e surreale. L’intento era rompere le convenzioni del genere, reinterpretandolo in chiave italiana e contemporanea” (Alessio Rigo de Righi e Matteo Zoppis).
Segue una conversazione tra i registi Alessio Rigo de Righi e Matteo Zoppis insieme a Paolo Moretti e Daniela Persico.
BIOGRAFIA
Alessio Rigo de Righi e Matteo Zoppis iniziano la loro collaborazione nel 2013 con la realizzazione del cortometraggio Belva Nera, documentario apprezzato dalla critica che viene premiato al festival Cinéma Du Réel di Parigi. Nel 2015 dirigono il lungometraggio Solengo, indagine sui racconti di un gruppo di cacciatori della Tuscia laziale, presentato in numerosi festival internazionali tra i quali il Festival di Rotterdam, DocLisboa e BAFICI. Nel 2021 presentano alla Quinzaine des Réalisateurs del Festival di Cannes Re Granchio, il loro primo lungometraggio di finzione, in cui l’interesse per la favola folkloristica e le leggende della tradizione contadina esplorato nei primi lavori trova una nuova forma. Nel 2025 tornano al Festival di Cannes con Testa o Croce?, racconto tra mito e realtà che rivisita il genere western, in concorso nella sezione Un Certain Regard.