I due documentari, a distanza di più di trent’anni l’uno dall’altro, sono una ripresa in diretta di invisibili comunità femminili che vivono lo spazio pubblico. Da una parte, la regista francese Carole Roussopoulos, tra le voci del femminismo europeo anni ’70, riprende le proteste di un gruppo di prostitute che occupa la chiesa di Lione; dall’altra la regista canadese-egiziana Tahani Rached segue un gruppo di adolescenti per le strade del Cairo.

LES PROSTITUÉS DE LYON PARLENT
1975, 46’
Versione originale francese con sottotitoli inglesi
VM18

Regia: Carole Roussopoulos
Nazione: Francia
Distribuzione: Centre audiovisuel Simone de Beauvoir

Nella primavera del 1975, circa duecento prostitute occuparono la chiesa di Saint-Nizier a Lione. Ridendo, intimidite davanti alla telecamera di Carole Roussopoulos, o goffamente nascoste, protestano da donne e madri, chiedendo la fine delle persecuzioni da parte della polizia, del fisco e della società. Fuori dalla chiesa, dei video trasmettono il tutto ai passanti, per lo più uomini.


THESE GIRLS (El-Banate Dol)
2006, 68’
Versione originale araba con sottotitoli inglesi
VM18

Regia: Tahani Rached
Nazione: Egitto
Distribuzione: Studio Masr (Elixir Artistic Services)

Il documentario ha come protagoniste un gruppo di ragazze adolescenti che vive per le strade del Cairo, tra indigenza e vincoli della società patriarcale. Le giovani si confrontano con la vita di strada, fatta di stupri, tossicodipendenza, prostituzione, gravidanza e maternità. I problemi non vengono minimizzati, ma neanche il loro coraggio, la giocosità e il vivace cameratismo. Il documentario rivela un mondo invisibile in cui spiccano la forza e la gioia che le ragazze comunicano.