The Beast, 2023, Bertand Bonello, Courtesy I Wonder Pictures

La #Soggettiva di novembre è dedicata al lavoro del regista e sceneggiatore francese Bertrand Bonello e alla sua creativa esplorazione delle dinamiche della società contemporanea attraverso diversi codici cinematografici.

Sabato 2 novembre Bonello è stato il protagonista di un incontro in occasione della proiezione in anteprima del suo ultimo lungometraggio La bête (2023).

Selezionato in concorso alla Mostra del Cinema di Venezia del 2023, La bête prende liberamente ispirazione dal racconto di Henry James La bestia nella giungla, mettendo al centro di una stratificata struttura narrativa una raffinata storia d’amore che, in epoche diverse, diventa lo specchio delle complesse evoluzioni delle relazioni di genere. Un film ipnotico, potente, originale e intelligentissimo, con una strepitosa Léa Seydoux e un ottimo George MacKay.

BIOGRAFIA
Bertrand Bonello è nato a Nizza nel 1968. Il suo primo lungometraggio, Quelque chose d’organique, viene presentato al Festival di Berlino del 1998 nella sezione Panorama. Nel 2001 dirige Le Pornographe, selezionato alla Settimana della Critica del Festival di Cannes, dove vince il premio FIPRESCI; segue nel 2003 Tiresias, in concorso al Festival di Cannes, e nel 2008 Della Guerra – De la Guerre. Nel 2011 realizza L’Apollonide – Souvenirs de la maison close, che partecipa nuovamente in concorso al Festival di Cannes e riceve otto nomination ai Premi César. Saint Laurent rappresenta nel 2015 la Francia agli Oscar e riceve dieci nomination ai César. Nel 2016 esce il suo settimo lungometraggio, Nocturama. Nel 2019 torna alla Quinzaine des Réalisateurs del Festival di Cannes con Zombi Child. Nel 2022 Coma viene selezionato in concorso al Festival di Berlino nella selezione Encounters e riceve il premio FIPRESCI. Il suo ultimo film, La bête (The Beast), viene presentato in concorso alla Mostra del Cinema di Venezia nel 2023.