Il regista sperimentale belga Jef Cornelis (1941) è tra i primi ad aver esplorato il rapporto tra televisione e arte, documentario e film d’autore. Il suo lavoro riconsidera il formato abituale del reportage televisivo e si concentra sulla riflessione, la discussione e lo sviluppo della TV come contesto dell’indagine socio-culturale. Durante gli anni in cui lavorò alla VRT (l’ente radiotelevisivo pubblico belga in lingua olandese) – dal 1963 al 1998 – Cornelis realizzò oltre 200 film. Fondendo immagini, voice-over e testo, il reportage “The Street” (1973) è un chiaro appello contro il traffico motorizzato nelle nostre città; le auto hanno distrutto la strada e la vita della comunità, e le immagini aeree rafforzano questa perdita. Girato all’interno di un setting da cantiere in costruzione, reso esplicito dal suo stesso titolo, il programma televisivo “Container” ha esplorato il modo in cui l’arte, l’architettura e la cultura sono rappresentate e discusse – il tutto mettendo in discussione il mezzo televisivo stesso. Spesso trasmessi durante le prime ore della sera, il contenuto e lo stile dei programmi televisivi di Cornelis interrompevano la comoda routine della visione domestica, aggirando stili preformattati ed esigenze dei mass massa.

THE STREET
43’, 1973
Versione inglese
VM18

Regia: Jef Cornelis
Nazione: Belgio
Distribuzione: ARGOS

Attraverso suono e immagine, il regista Jef Cornelis evoca il degrado della strada, frammento di un sistema produttivo innaturale e spietato. Il film inizia con le immagini di una protesta in una strada, seguite da riprese di un’autostrada dall’alto. Visuali di città belghe, invase da auto e camion, si alternano a sequenze idilliache di luoghi in Italia dove i bambini passano intere giornate in strada. L’efficienza del controllo della rete di traffico riguarda anche la forma e il modello di un nuovo modo di abitare. Le aree residenziali si sono trasformate in zone di traffico; gli abitanti vengono respinti nelle loro case. Un documento dei primi anni ’70 in cui emerge la complessa infrastruttura del movimento attrezzato per far scorrere il traffico, lontana dalla forma originale e spontanea di strada come terreno fertile alla vita.


CONTAINER – EXOTISMEN
60’, 1989
Versione originale olandese con sottotitoli inglesi
VM18

Regia: Jef Cornelis
Nazione: Belgio
Distribuzione: ARGOS

Episodio della serie televisiva “Container” (fine anni ’80) di Jef Cornelis, “Exotismen” è una conversazione sul fascino prevalentemente occidentale per l’esotico. Gli ospiti tematizzano l’esotismo come ostacolo a una comprensione oggettiva delle culture: conferma e riproduce stereotipi e rappresentazioni radicate, crea mondi onirici che influenzano la nostra prospettiva, diventando contraffazione interculturale. L’esotismo è un meccanismo di proiezione di paure e desideri repressi? Qual è il limite tra esotismo e razzismo?