Attingendo ai caratteri della mitologia e della favola tradizionale, Ricciocapriccio (1981) declina in allegoria il formato della denuncia giornalistica. Nel raccontare l’inquinamento del mare e della terra, la contaminazione causata da catrame e cemento, la regista femminista napoletana Lina Mangiacapre utilizza un linguaggio metaforico sperimentale, guidando lo spettatore al di fuori delle costruzioni retoriche tipiche del giornalismo di denuncia. Anni dopo, il regista giapponese Hayao Miyazaki realizza il film di animazione Ponyo sulla scogliera (2008), film d’animazione in cui una comunità di pesci viene educata a coltivare antipatia nei confronti degli esseri umani e dei rifiuti che generano. Ma terra e mare sono indissolubilmente legati e, come Ricciocapriccio, anche il pesce-bambina Ponyo sarà attratta dalla vita fuori dall’acqua.

RICCIOCAPRICCIO
1981, 44’
Versione originale italiana

Regia: Lina Mangiacapre
Nazione: Italia
Distribuzione: Le Nemesiache

Un’allegoria onirica che denuncia l’inquinamento del mare e la violenza inferta alla natura da parte dell’uomo. Emergendo da un coro di sirene, Ricciocapriccio, la piccola “tiranna” figlia del mare, torna a morire con il mare dopo avere tentato di vivere sulla terra e di comunicare con gli esseri umani. “La sirena canta la nenia della terra che muore”, sconvolta dall’agonia del mare e della perdita di Ricciocapriccio.


PONYO SULLA SCOGLIERA
2008, 101’
Versione originale giapponese con sottotitoli italiani

Regia: Hayao Miyazaki
Cast: Yuria Nara, Hiroki Doi
Nazione: Giappone
Distribuzione: Lucky Red

Dalle profondità del mare emerge, a bordo di una medusa, una pesciolina rossa dal volto umano. Rimasta intrappolata in un barattolo di vetro, viene soccorsa e liberata da Sosuke, un bambino di cinque anni che vive con la madre in cima alla scogliera. La gratitudine della pesciolina, che Sosuke battezzerà col nome di Ponyo, si trasforma in tenera amicizia; ma Fujimoto, padre di Ponyo e tiranno dei fondali marini, è ciecamente determinato a mantenere il suo ecosistema puro e incontaminato da ogni relazione con gli esseri umani.