Una modalità di percezione che risiede negli interstizi tra la realtà e la sua rappresentazione è il soggetto del video a due canali dell’artista Pierre Huyghe The Third Memory (2000), che rimette in scena la rapina del 1972 a una banca di Brooklyn, immortalata nell’acclamato film di Sidney Lumet Dog Day Afternoon (1975). La sceneggiatura del film di Lumet si basò sull’articolo “The Boys in the Bank” di P. F. Kluge e T. Moore, pubblicato nel numero di settembre della rivista Life. Quasi 30 anni dopo, Huyghe fornisce un palcoscenico al carismatico personaggio che progettò la rapina, John Wojtowicz, dando spazio alla sua ricostruzione dei fatti nel set ricostruito della banca. Tuttavia, piuttosto che riappropriarsi e chiarire la sua storia personale, Wojtowicz sembra essere stato fortemente influenzato dal film, a testimonianza dell’inestricabile fusione tra eventi reali, distorsione della memoria e influenza della cultura pop.

FILM IN PROGRAMMA

THE THIRD MEMORY
9’, 1999
Autore: Pierre Huyghe
Distribuzione: per gentile concessione dell’artista, Marian Goodman Gallery – © Pierre Huyghe
Versione originale inglese

Il 22 agosto 1972, John Wojtowicz rapinò una banca a Brooklyn, tenendo in ostaggio i suoi dipendenti; la notizia venne trasmessa in diretta televisiva e divulgata dalla stampa. Un articolo pubblicato su Life Magazine ispirò al regista Sidney Lumet la creazione del film Dog Day Afternoon (1975) che vede Al Pacino nel ruolo principale.
John Wojtowicz presenta la propria visione dei fatti, incorporando racconto cinematografico e i vari ruoli che lui stesso potrebbe aver interpretato nella ricostruzione degli eventi. Wojtowicz svela le relazioni contraddittorie che emergono tra il personaggio di fiction e la persona a cui il personaggio si ispira.


DOG DAY AFTERNOON
125’, 1975
Regia: Sidney Lumet
Cast: Al Pacino, John Cazale, Charles Durning
Nazione: Stati Uniti
Distribuzione: WBEI
Versione originale inglese

Quando l’inesperto criminale Sonny Wortzik (Al Pacino) organizza una rapina in banca a Brooklyn, le cose precipitano rapidamente. Mentre Sonny e il suo complice, Sal Naturile (John Cazale), cercano disperatamente di mantenere il controllo, si sviluppa un clamore mediatico e la presenza dell’FBI crea ancora più tensione. Gradualmente, l’inaspettato movente di Sonny per la rapina viene rivelato, e il suo conflitto con le forze dell’ordine si avvia verso l’inevitabile conclusione.